Happy International Family Day

Famiglia e i cambiamenti della fase 2.

La famiglia ha sempre avuto un ruolo fondamentale nei processi di “socializzazione” permettendo al bambino di conoscere e interiorizzare le prime modalità di rispetto delle regole e le rappresentazioni che guidano le relazioni con gli altri.  La famiglia è il primo ambiente in cui queste competenze vengono acquisite e i genitori assumono le funzioni di un filtro. Sono dei mediatori.

L’emergenza sanitaria che ci ha colpito ha cambiato notevolmente i nostri modi di vivere e nei mesi precedenti, la famiglia si è ritrovata al centro di enormi capovolgimenti: i membri di una stessa famiglia si sono ritrovati a vivere costantemente a contatto, delicati equilibri  e punti di riferimento sono stati spostati, gli ambienti della casa sono stati vissuti 24 ore su 24. Ci siamo ritrovati a lavorare da casa in smart working e i più piccoli hanno cominciato l’avventura della didattica a distanza.

Dopo un iniziale stop delle attività quotidiane e di isolamento sociale, adesso ci troviamo nel bel mezzo della fase 2 in cui nuovamente dobbiamo attuare un altro cambiamento.

Ci possiamo sentire stanchi, preoccupati o arrabbiati per l’incertezza del futuro e spesso ci chiediamo “Cosa facciamo adesso?”

Per affrontare questa fase 2 e le prossime settimane possiamo…

  1. Per prima cosa suggerisco di fare dei piccoli cambiamenti e non tutti insieme (per quanto sia possibile!): essere passati da una completa libertà a essere rinchiusi in casa è stato uno shock, ma  vale anche il contrario! Passare da dover restare in casa ad avere una maggiore libertà (molte aziende hanno riaperto e molti  hanno ricominciato a lavorare) è un cambiamento altrettanto importante e se possibile da affrontare introducendo piccoli passi alla volta. Quindi, se possibile, inserire una nuova abitudine poco per volta.

2. Creare un nuovo calendario o programma: inserire le tappe fondamentali della giornata come l’orario della sveglia, la colazione, pranzo, orario per dormire e così via. Inserire inoltre le attività della giornata e le nuove abitudini (una/due per settimana).

3. Per chi ha bambini piccoli potrà essere utile effettuare la programmazione insieme, cogliendo l’occasione di spiegare i cambiamenti a cui si va incontro e anticiparli. Inserire momenti di gioco e attività creative. Attenzione! chiaramente la programmazione ha uno scopo di orientare e guidare la giornata. Non dovrà essere imposizione rigida! Inoltre ricordiamoci che la noia, non dovrà essere combattuta e non è un qualcosa di negativo, anzi spesso si può trasformare in un momento di creatività.

Infine credo che sia importante accettare le varie emozioni di questo periodo, anche quelle negative. E darsi del tempo: l’essere umano ha comunque grandi capacità di apprendimento e di adattamento all’ambiente circostante, oltre che alle situazioni che gli accadono.

Per un approfondimento sullo stress puoi leggere questo articolo.

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